Le origini del mondo di Vine III (Parte 3)

In questo articolo, esploreremo ed approfondiremo il tempi in cui Kaylus si trovava sull’Antica Vine, analizzando i suoi pensieri profondi e le sue credenze che hanno plasmato il suo percorso verso la distruzione. Le fonti a cui ci riferiremo sono i testi sacri dei cultisti e delle speculazioni fatte da numerosi studiosi.


Kaylus è il suo patrono:

Si novella che Kaylus avesse una divinità come patrono, guida e mentore, il nome di tale divinità era Novak. Si diceva che questo fosco e terribile dio era il il Signore del dolore e della tortura, una divinità oscura e malvagia venerata da individui abbietti. Novak tuttavia fu una divinità in declino e astiosa, desiderosa di distruggere tutte le divinità più potenti, ed è per questo che ordì un insidioso piano

Novak astutamente, aveva predidetto a Kaylus la morte di tutti gli dei, ma una cosa assillava il pensiero di Kaylus: se anche lui fosse diventato un dio, sarebbe stato condannato allo stesso destino. Per garantirsi il suo ritorno, Kaylus architettò un piano.

Il piano astuto:

Prima di scomparire nell’altra dimensione, Kaylus divise una parte del suo potere e lo sparse come gramigna in giro per il mondo creando dei nodi di energia, protetti e difesi da entità corrotte dalla sua stessa anima oscura. Questi nodi di energia lentamente rilasciano energia al mondo, piegando le leggi della natura e della fisica. L’energia a sua volta viene recuperata da Kaylus tramite questi suoi avatar minori. Questi avatar maledicono le persone e ne e sottraggono l’energia precedentemente elargita, con quella della loro anima.

Quanto più energia viene sottratta, tanto più si avvertono gli effetti della maledizione che induce le persone a uno stato di totale apatia. Inoltre, la maledizione costituisce un oscuro vincolo che obbliga le persone a rinascere in un ciclo di vita infinito, consentendo a Kaylus di recuperare sempre più energia.

Nella rete spirituale:

Inoltre Kaylus è riuscito a immettersi nelle intricanti trame della Spiritnet, dove le correnti dell’essenza vitale si intrecciano e si perdono nel buio. I flussi di energia oscura che permeano e corrompono parte della rete spirituale sono il suo nuovo manto oscuro, la sua nuova arma nel perpetuare il suo regno di terrore.

Ma anche nella desolazione e nella disperazione un barlume di speranza si accende. Gli arditi studiosi della vita hanno scoperto un’arma contro il male che si annida nell’oscurità. Un vaccino, forgiato dalle essenze dello spazio abissale, che accelera la rinascita di Kaylus. L’acciaio abissale, inoculato con sapienza, va in risonanza con il potere dell’oscurità, aprendo una breccia nella corazza dell’immortalità del temuto signore della notte.

L'essenza di Kailus intrappolata
L’essenza di Kailus intrappolata