Giochi di ruolo senza confini: le West Marches

Se sei un appassionato di giochi di ruolo, probabilmente sei abituato alle campagne che seguono una trama precisa, con date fissate e un gruppo di giocatori costante la soluzione potrebber essere le West Marches. Ma cosa succederebbe se queste convenzioni venissero stravolte? E se invece di una trama regolare ci fosse solo un ambiente principale?

Capitolo 1: Le West Marches di Ben Robbins

Nel futuro dei giochi di ruolo quando si fanno delle campagne ci si potrebbe ispirare all’esperienza di Ben Robbins nel 2017 , il quale ha creato una campagna West Marches. Questo è ciò che ho sperimentato personalmente da Ben Robbins in una campagna di Dungeons & Dragons che ha organizzato. La sua idea era quella di creare un’esperienza di gioco diversa, in cui i giocatori potessero avere più libertà e responsabilità nella costruzione della trama e nella pianificazione delle partite.

Questo approccio mira a superare l’apatia dei giocatori e la sensazione di ripetitività che spesso si avverte nelle campagne di gioco a causa della rigida organizzazione delle sessioni.

Ma quindi come ci si organizza per una West Marches?

In questa nuova organizzazione delle sessioni in stile West Marches, non ci sarà più una data fissa per ogni sessione, ma i partecipanti programmeranno gli incontri al volo, in base alle proprie disponibilità. In questo modo, i giocatori potranno giocare quando lo desiderano, senza essere vincolati a un giorno prestabilito. L’obiettivo è quello di adattare gli orari alla vita complessa degli adulti, in modo che ogni giocatore possa partecipare alle partite quando gli è possibile, senza dover rinunciare alla campagna di gioco, il sogno di una campagna lunga è una chimera per molti giocatori.

Inoltre, non ci sarà più un gruppo regolare quello che in gergo si chiama party, ma un pool di circa 10-14 persone che parteciperanno alle partite in modo alternato. In questo modo, ogni partita avrà giocatori diversi, rendendo l’esperienza più dinamica e stimolante. Questo approccio permetterà inoltre ai giocatori di conoscere nuove persone e di ampliare il propri contatti.

Nella campagna West Marches la trama non sarà più regolare e definita dal Master, ma i giocatori avranno la responsabilità di decidere dove andare e cosa fare durante la partita. Questo renderà il gioco più sandbox, come nei videogiochi come Grand Theft Auto, ma senza missioni predefinite. Non ci sarà più alcun nobile spocchioso che manderà i personaggi all’avventura, ma solo un ambiente principale da esplorare e scoprire.

Questa organizzazione darà ai giocatori la libertà di decidere quando e come giocare, senza dover essere vincolati a date prestabilite. Inoltre, spingerà i DM a completare la preparazione delle partite con maggiore celerità, poiché saranno i giocatori stessi a richiedere la prossima avventura. In questo modo, i DM potranno concentrarsi sulla creazione di ambientazioni più ricche e dettagliate, piuttosto che sulla preparazione delle missioni.

Inoltre, grazie a questa organizzazione delle partite, si potrebbe eliminare la procrastinazione del DM (ovvero la sua tendenza a rimandare la partita fino a quando non è pronto al 100%). Se alcuni giocatori vogliono fare irruzione nel Forte Sommerso quel fine settimana, il DM dovrà affrettarsi a completare la preparazione dell’ambientazione. Si tratterà di partite su richiesta, quindi saranno i giocatori a stabilire le scadenze per il DM.

In conclusione, questa nuova organizzazione del gioco di ruolo potrebbe essere una rivoluzione nel modo in cui le partite vengono organizzate e potrebbe portare a un’esperienza di gioco più personalizzata e dinamica. Consentirà ai giocatori di partecipare alle partite quando lo desiderano e di scegliere come sviluppare la trama, creando un’esperienza di gioco unica e originale.